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Drunken Master 2

A causa di uno scambio di pacchetti durante un viaggio in treno, Wong Fei Hung si ritrova coinvolto in un contrabbando di manufatti archeologici cinesi. Costretto a sfoderare le arti marziali rispolverando la tecnica dell'ubriaco che il padre gli aveva vietato di usare in quanto troppo pericolosa, il nostro eroe si ritroverà a combattere eserciti di uomini mandati dal console inglese che vuole tornare in possesso degli oggetti scomparsi. Sequel di Drunken master, film che ha lanciato Jackie Chan come nuova stella dei film di arti marziali, Drunken master 2 mantiene solo il protagonista del primo film, evitando di citare gli eventi successi in precedenza e partendo da nuovi presupposti. Spingendo maggiormente l'acceleratore sulle scene di puro combattimento più che sugli stunt folli a cui ci ha abituato negli anni novanta, Jackie ottiene così uno dei film più conosciuti della sua carriera, e degli scontri favolosi che dimostrano le sue grandissime doti. I venti minuti finali in particolare contengono uno dei combattimenti più intensi che il cinema abbia mai visto, con coreografie spettacolari che meritano più e più visioni e lasciano con la bocca aperta e il fiato in sospeso. Come al solito sia Chan che il suo avversario, (interpretato dalla guardia del corpo di Jackie, Ken Lo) non hanno fatto uso di controfigure, nemmeno nella scena in cui il protagonista cade sui carboni ardenti, rendendo questo scontro uno dei più epici che possiate vedere, alla pari con quelli contro Benny Urquidez ne Il mistero del conte Lobos e Dragons forever. La storia non è particolarmente interessante e nemmeno ben sviluppata, con elementi che si perdono per strada e ricompaiono dal nulla, ma i combattimenti sono inseriti nel modo giusto e il ritmo varia tra momenti comici affidati all'esuberante madre interpretata da Amanda Mui, e scazzottate, facendoci dimenticare la non brillantissima trama, che comunque in un film del genere fa solo da contorno. Drunken master 2 è un film che ogni appassionato di arti marziali, combattimenti e film d'azione vari deve vedere assolutamente, di recente è anche uscito per la prima volta in italiano (a più di quindici anni dall'uscita originale…) quindi non avete più scuse.
VOTO: 7/10

Il Cattivo.

Scheda tecnica 
Titolo:
Drunken master 2
Titolo originale:
Jui kuen II
Regia:
Chia-Liang Lui, Jackie Chan (non accreditato)
Sceneggiatura:
Edward Tang, Man-Ming Tong
Anno:
1994
Genere:
Arti marziali, commedia
Interpreti Principali:
Jachie Chan, Ti Lung, Anita Mui, Lau Kar-Leung, Ken Lo
Durata:
102 min
Nazionalità:
Hong Kong
Colore:

Colore

L'Uomo con i Pugni di Ferro

Cina feudale, un fabbro afroamericano è costretto a produrre armi per i vari signori dei clan della zona per guadagnare il denaro necessario a liberare la sua amata, che fa la prostituta in un bordello. Con l'arrivo di un carico d'oro del governo e di un pistolero di nome Jack Knife, il fabbro si troverà suo malgrado coinvolto nei malvagi piani del capo del clan dei Lions. Opera prima del rapper RZA, scritta con Eli Roth e presentata da Quentin Tarantino, L'uomo con i pugni di ferro è un grande omaggio alle passioni del regista, i film d'azione e d'arti marziali orientali e in piccola parte i western. La trama è ovviamente esagerata e inverosimile, tra armature che lanciano lame, uomini di metallo e nomi pittoreschi (il capo dei Lions si chiama Gold Lion, i suoi luogotenenti Silver Lion e Bronze Lion…), e le citazioni sono infinite. Volendo inserire tutto ciò in un'ora e mezza di film, RZA si è lasciato andare a scelte un po' ingenue, che sembrano dettate più dalla sua eccessiva passione che ad altro: la trama infatti fa fatica a decollare, soprattutto nella prima parte, dominata da una voce fuori campo che presenta i tanti personaggi e situazioni, troppi per essere introdotti con calma, e quando riesce a partire risulta poco coinvolgente. C'è troppa carne al fuoco, tutto succede troppo in fretta e quindi niente riesce a colpire particolarmente, a parte gli scontri e i combattimenti, che spiccano e diventano il punto focale della pellicola. Le musiche, scelte o composte dallo stesso regista, di primo impatto spiazzano, dato che si tratta soprattutto di brani hip hop, ma finiscono per sottolineare nel modo giusto questi personaggi che sembrano presi da un anime giapponese. Non male le interpretazioni degli attori (forse il meno adatto è lo stesso RZA che è anche il protagonista), in particolare Russel Crowe e gli altri comprimari, che si divertono nelle loro caratterizzazioni sopra le righe. L'uomo con i pugni di ferro è un film particolare, con difetti che purtroppo superano i pregi, ma che può essere apprezzato dagli appassionati del genere action citazionista e che comunque fa intravedere delle interessanti caratteristiche che il regista potrà sviluppare durante la sua carriera.
VOTO: 6/10

Il Cattivo.

Scheda tecnica 
Titolo:
L'uomo con i pugni di ferro
Titolo originale:
The man with the iron fists
Regia:
RZA
Soggetto:
RZA
Sceneggiatura:
RZA, Eli Roth
Anno:
2012
Genere:
Azione, arti marziali
Interpreti Principali:
RZA, Rick Yune, Russel Crowe, Lucy Lui, Dave Batista, Jamie Chung
Durata:
96 min
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

Kung Fusion

Sing è un teppistello che si finge membro della Gang delle Asce per ottenere il rispetto dei poveri residenti del Vicolo dei Porci. Quando Fratello Sum, capo della vera gang lo scopre e attacca il vicolo pensando di poter sconfiggere facilmente gli abitanti, alcuni di loro si rivelano essere dei potenti maestri di arti marziali. Sum farà di tutto per prendere il controllo del quartiere, arrivando persino ad ingaggiare i più pericolosi assassini, e il buon Sing si ritroverà in mezzo ai guai, spinto dalla sua voglia di diventare un vero gangster. Dopo il successo internazionale di Shaolin Soccer, Stephen Chow torna sul grande schermo con una commedia simile, mostrando ancora il suo amore per le arti marziali. Questa volta Chow non le declina attraverso un sport come nel film precedente, ma ci si dedica senza mezzi termini, ottenendo una pellicola che è al contempo una parodia e un grande omaggio al genere. Uno dei grandi pregi dei registi orientali è quello di saper coniugare stili cinematografici diversi nella stessa opera, e Chow non è da meno, passando da combattimenti che citano classici del cinema cinese (ad un certo punto Sing è vestito come Bruce Lee in I tre dell'Operazione Drago e combatte come lui) a scontri che omaggiano il cinema americano (su tutti Matrix, il cui coreografo è lo stesso di Kung Fusion), passando per gag comiche demenziali e piccoli momenti di poesia che rafforzano una trama non proprio sviluppatissima. Ma il fulcro di questo film ovviamente sono i combattimenti, ricchi di effetti speciali in computer grafica che li rendono cartooneschi ma non per questo meno convincenti, anzi le continue sorprese e trovate che vengono inserite nelle lotte riescono sempre a stupire e a divertire lo spettatore. Non aspettatevi combattimenti troppo realistici insomma, ma non rimarrete nemmeno delusi se siete pronti a colpi che mandano in orbita, spade invisibili (memorabili i killer musicisti che citano i Blues Brothers) e uomini che fermano proiettili. Le ambientazioni sono ben costruite, funzionali come sfondo interattivo per personaggi che volano qua e là e si schiantano distruggendo ogni cosa. Vedendo Kung Fusion ci si chiede perché Stephen Chow non abbia ancora diretto un adattamento per il cinema di un anime o manga ma si sia limitato semplicemente a produrre il pessimo Dragon Ball Evolution.
P.S. Attenti alla terribile versione italiana che usa gli accenti dei vari dialetti nostrani e affida le voci di tre quarti dei personaggi agli stessi doppiatori. Non è orripilante quanto quella di Shaolin Soccer, ma vale la pena evitarla in ogni caso.
VOTO: 7,5/10

Il Cattivo.

Scheda tecnica 
Titolo:
Kung Fusion
Titolo Originale:
Kung Fu Hustle
Regia:
Stephen Chow
Sceneggiatura:
Stephen Chow, Xin Huo
Anno:
2004
Genere:
Commedia, arti marziali
Interpreti Principali:
Stephen Chow, Wah Yuen, Zhi Hua Dong, Danny Chan Kwok-Kwan
Durata:
95 min
Nazionalità:
Cina, Hong Kong
Colore:
Colore