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Effetto Notte

Considerato uno dei capolavori del cinema, premiato di numerosi riconoscimenti, Effetto notte è valutato come uno dei film più importanti di sempre. Diretto da François Truffaut, racconta in maniera minuziosa e completa proprio la realizzazione di un film.
Il tema della pellicola, però, non è specificatamente il film che si sta girando, ma qualsiasi film, qualsiasi set, qualsiasi troupe. Truffaut, che interpreta proprio il regista, vuole raccontare tutta la lavorazione che sta dietro a quella manciata di minuti di visione.
Lo stress, le liti, gli amori, i retroscena, i rapporti interpersonali e gli aspetti puramente tecnici che rimangono ovviamente celati alla visione di un film, ma che sono ben chiari per chi sul set c’è stato e c’ha lavorato.
Un film sul cinema, si può dire, carico di metalinguaggio e riferimenti al cinema stesso. Truffaut mette a nudo le dinamiche che si creano in quello che è sicuramente uno dei lavori più complessi in assoluto. Ognuno ha il suo ruolo, ognuno è un tassello indispensabile di un mosaico che si traduce poi in un’opera cinematografica. Spessissimo la camera e tenuta a mano, come a voler documentare in modo realistico, più che a raccontare qualcosa di fittizio.
Il regista francese non manca di dimostrare la dedizione che ha per il suo lavoro e tutto il suo amore per il cinema. A dimostrazione di ciò vi è il sogno ricorrente del regista – in bianco e nero – in cui egli si rivede bambino a rubare le locandine di Quarto potere di Orson Welles.

VOTO: 7,5/10

Il Buono

Scheda Tecnica
Titolo:
Effetto notte
Titolo Originale:
La Nuit américaine
Regia:
François Truffaut
Sceneggiatura:
François Truffaut, Jean-Louis Richard, Suzanne Schiffman
Anno:
1973
Genere:
Commedia, drammatico, romantico
Interpreti Principali:
François Truffaut, Jaqueline Bisset, Valentina Cortese, Jean-Pierre Aumont, Jean-Pierre Léaud, Dani
Durata:
115 min
Nazionalità:
Francia, Italia
Colore:
colore

Quarto Potere

Solo, nella sua enorme villa, il magnate Charles Foster Kane, muore pronunciando come ultima, enigmatica parola il nome Rosabella. Un giornalista decide quindi di indagare sulla vita del facoltoso personaggio, intervistando le persone che gli sono state più vicine e cercando di capire chi fosse la misteriosa Rosabella. Con Quarto Potere ci troviamo di fronte ad uno dei film più importanti della storia della cinematografia mondiale. Diretto, prodotto e interpretato da Orson Welles (della serie: se vuoi le cose fatte bene te le devi fare da solo, grande Orson!), che diventa quindi il primo regista ad ottenere l'importanza totale come autore della pellicola, Quarto Potere potrebbe tranquillamente essere un film contemporaneo. La storia personale di Kane non è presentata in ordine cronologico, ma ripercorsa in modo casuale e frammentario, con continui flashback, e addirittura la ripetizione di eventi visti da punti di vista differenti. Welles lascia a noi il compito di riordinare i pezzi del puzzle di una vita solitaria vissuta accumulando tutto ciò che il denaro può comprare, per capire cosa ha reso Kane l'uomo che è diventato. Registicamente il film è una perla: per la prima volta viene data importanza ai piani sequenza, che sembrano spingere lo spettatore nella storia, aiutati da movimenti di macchina e usi particolari della cinepresa, abbandonando la leggibilità classica dell'immagine e puntando invece a trasmettere le emozioni che il protagonista tende a trattenere dentro di sé Fondamentale anche l'uso della prospettiva e della profondità di campo, che danno agli sfondi una rilevanza mai usata fino a quel momento. Enormi e sfarzose stanze deserte o piene di oggetti accatastati, vetrate e specchi che mostrano la scena da angoli diversi in un gioco continuo di riflessi, manifesti elettorali giganteschi alle spalle del protagonista, porte che si aprono su altre porte in una prospettiva quasi infinita, tutto è pensato e costruito per rappresentare al massimo la centralità e quindi la personalità del protagonista. Per non parlare della fotografia (e invece ne parlo): le luci sono fondamentali nel costruire le scene, dando un forte impatto visivo, illuminando determinati oggetti o personaggi e tagliandone e marcandone altri con le ombre; anche con questo elemento si abbandona l'immediatezza del cinema precedente, preferendogli un modo più artistico di usare l'illuminazione. Quarto Potere è un'opera d'arte a tutto tondo, e per di più è stato fondamentale per l'affermazione della figura del regista nelle realizzazione dei film, sdoganandolo dalle scelte popolari delle case di produzione e dandogli la possibilità di rappresentare i propri sentimenti e il proprio pensiero. Questi sono i film che mi fanno venire la voglia di lavorare nel mondo del cinema.
VOTO: 10/10

Il Cattivo.

Scheda tecnica
Titolo:
Quarto Potere
Titolo originale:
Citizen Kane
Regia:
Orson Welles
Soggetto:
Orson Welles
Sceneggiatura:
Orson Welles, Herman J. Mankiewicz
Anno:
1941
Genere:
Drammatico
Interpreti Principali:
Orson Welles, Joseph Cotten, Everett Sloane
Durata:
119 min
Nazionalità:
USA
Colore:
B/N