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Immaturi

In seguito ad una commissione non idonea per lo svolgimento degli esami di maturità, (nella fattispecie un esaminatore che in realtà non era laureato) una classe intera deve nuovamente sostenere l'esame. Piccola postilla: sono passati vent'anni dalla prima volta.
Fra lo sconcerto inziale, alcuni di loro per farsi coraggio e provare a rimettere insieme i vaghi ricordi che hanno, decidono di rincontrarsi per provare a studiare insieme.
Questo è il mezzo attraverso cui uomini e donne ormai non più ragazzini fanno un tuffo nel passato e attraverso i ricordi e le situazioni riscoprono loro stessi. Sin da subito viene alternata le vite personale di ogni personaggio con i momenti di convivialità tutti insieme. Procedendo verso la parte centrale del film vediamo come questi due blocchi di situazioni siano sempre più distinti. Da una parte l'insicurezza dell'oggi, della realtà di cui fanno parte, dall'altra l'allegra nostalgia dei tempi spensierati. Fino al culmine in cui i personaggi tornano tutti insieme in una casa di fronte al mare per fare il ripassone finale, dove avvengono le svolte interiori di ognuno di loro.
Il film per quanto spensierato e leggero solleva all'attenzione dello spettatore molte questioni “filosofiche”. Non è a caso che la classe che deve ripetere l'esame fa parte di un liceo classico. Viene affrontato il tema dell'amicizia e dell'amore ma i personaggi si pongono spesso anche domande sulla loro vita, su come erano e su come sono, su cosa sia realmente importante e cosa invece è ora di abbandonare.
I temi sollevati sono importanti, un po' meno interessante è il modo in cui si sviluppano questi temi, manca una certa praticità al film. La dimensione realistica su cui sono appoggiati questi concetti manca di incisività. C'è una sorta di prevedibilità, tutto il film è creato quasi in maniera troppo precisa, non c'è spazio per una riflessione profonda che porta ad una indecisione nei personaggi.
Per quanto riguarda attori, colonna sonora e sceneggiatura sono tutte buone e soprattutto ben armonizzate fra loro creando una miscela sensitiva molto equilibrata.
In definitiva una commedia italiana un po' diversa dal solito che, seppur con delle imperfezioni, riesce a dare qualcosa di positivo allo spettatore.

Voto: 7/10

Il Brutto

Scheda tecnica
Titolo:
Immaturi
Regia:
Paolo Genovese
Sceneggiatura:
Paolo Genovese
Anno:
2011
Genere:
Commedia
Interpreti Principali:
Raoul Bova, Ambra Angiolini, Barbora Bobulova, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis
Durata:
108 min
Nazionalità:
Italia
Colore:
Colore

La Banda dei Babbi Natale

Tra tutti i comici che abbiamo in Italia, Aldo Giovanni e Giacomo sono sicuramente fra i più noti… e fra i più comici, aggiungerei. Nonostante un palese riciclo di battute e un battere sempre sugli stessi temi, non si può negare che il trio sia riuscito a barcamenarsela per diversi anni. È altrettanto evidente però, di come da Tre uomini e una gamba al più recente Il cosmo sul comò, la brillantezza dei loro film abbia subito un calo sempre maggiore. Invece con quest’ultima opera, diretta da Paolo Genovese, i tre hanno osato meno e dato di più.
Alla vigilia di Natale tre uomini vengono arrestati mentre, in modo piuttosto goffo, cercano di rapinare una casa. Portati al commissariato, cercano di spiegare la loro innocenza al commissario Bestetti, madre di famiglia che aspetta solo il momento di andare a casa per festeggiare coi cari. I tre, per spiegare più chiaramente possibile l’equivoco, partono da molto lontano, raccontando parte delle loro vite.
La regia e la fotografia sono piuttosto curate; la sceneggiatura scritta dai tre comici con Bariletti, Bertacca e Preda risulta ben montata. Le gag ci sono e nonostante il tipo di comicità ormai rodato, sono piuttosto divertenti e originali.
La banda dei Babbi Natale è interessante per quanto riguarda le citazioni: vengono presi in causa Il grande Lebowski dei fratelli Coen, Le iene di Tarantino, Matrix ed Inception; i richiami sono così evidenti che neanche per un secondo si ha la sensazione che ci sia l’intenzione di copiare, ma la pura voglia di omaggiare.
Il cast, oltre al trio comico, è composto da una girandola abbastanza variegata di interpreti, tra cui alcuni volti noti nelle pellicole dei tre: Angela Finocchiaro veste i panni del commissario Bestetti; Giovanni Esposito lo troviamo nella parte di un poliziotto d’ufficio che si sente un po’ troppo americano; tra gli altri, da segnalare una piccola parte di Cochi Ponzoni ed una non bravissima, ma comunque abile Mara Maionchi.
In definitiva, una piccola risalita per una delle realtà comiche tra le più longeve. Un film assolutamente piacevole, considerando che l’alternativa italiana di grande distribuzione sono Boldi e De Sica.

VOTO: 7/10

Il Buono



Scheda Tecnica
Titolo:
La Banda dei Babbi Natale
Regia:
Paolo Genovese
Soggetto:
Aldo, Giovanni e Giacomo, Valerio Bariletti, Morgan Bertacca, Giordano Preda
Sceneggiatura:
Aldo, Giovanni e Giacomo, Valerio Bariletti, Morgan Bertacca, Giordano Preda
Anno:
2010
Genere:
Commedia
Interpreti Principali:
Aldo Giovanni e Giacomo, Angela Finocchiaro, Giovanni Esposito, Antonia Liskova, Lucia Ocone, Sara D'Amario, Silvana Fallisi, Mara Maionchi
Durata:
100 min
Nazionalità:
Italia
Colore:
Colore