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Memento

Leonard Shelby è un giovane uomo che volendo difendere la moglie da un’aggressione in cui rimarrà uccisa, viene colpito alla testa, perdendo la memoria breve; cerca vendetta, ma dopo l’incidente  non riesce a memorizzare le informazioni o gli eventi per più di qualche minuto. Per questo si tatua sul corpo tutti gli indizi che lo possono condurre a scoprire l’assassino di sua moglie.
Secondo lungometraggio di quel cervellone di Christopher Nolan (oggi ricordato dai più per film come Il cavaliere oscuro o Inception), Memento (che in latino significa, appunto, “ricordati”) è un film di quelli che non ti lasciano un secondo di distrazione.
La trama è piuttosto lineare, quindi perché non incasinare tutto montando il film in ordine non cronologico? In realtà c’è un criterio ben preciso anche nel montaggio – e il meccanismo si capisce presto – ed è proprio questo che rende la pellicola unica.
Basandosi su un racconto del fratello Jonathan, Nolan sforna un prodotto quasi privo di sbavature, dove gli eventi sono dipanati in modo da confondere lo spettatore, fino alla scena finale che, rifacendomi al discorso del montaggio, finale non è.
I ruoli fondamentali del film sono tre, oltre a Guy Pierce nel ruolo di Leonard, troviamo Joe Pantoliano (Teddy) e Carrie-Ann Moss (Natalie): tutti estremamente convincenti e, quando necessario, ben caratterizzati.
Una curiosità per chi li ha visti entrambi: il numero di Teddy è lo stesso di Marla Singer in Fight Club.
Ancora libero da vincoli e restrizioni dovuti a grosse produzioni, questo film – insieme al precedente Following – è la prova che non serviva Heath Ledger truccato bene, o un sogno nel sogno nel sogno, a dimostrare le doti cinematografiche di Christopher Nolan.

VOTO: 8/10

Il Buono
Scheda Tecnica
Titolo:
Memento
Regia:
Christopher Nolan
Soggetto:
Jonathan Nolan
Sceneggiatura:
Christopher Nolan, Jonathan Nolan
Anno:
2000
Genere:
Drammatico, Thriller
Interpreti Principali:
Guy Pierce, Joe Pantoliano, Carrie-Ann Moss
Durata:
113 min
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno

Eravamo rimasti a Batman che si prende la colpa della morte di Harvey Dent, paladino della giustizia e della legalità di Gotham City, attirando su di sé l’odio dell’intera città. Dopo otto anni, durante i quali l’uomo pipistrello, e quindi Bruce Wayne, si è ritirato dalle scene, qualcosa torna a scuotere la tranquillità di quello che sembrava un posto ormai sicuro. Bane, un tipo grosso quanto l’abitacolo di un tir che indossa una sorta di maschera, vuole far saltare in aria Gotham, proprio come voleva fare la Setta delle Ombre, di cui egli era membro.
Terzo ed ultimo capitolo di quella fetta di storia di Batman firmata da Christopher Nolan. Moltissimi i collegamenti a Batman begins e Il cavaliere oscuro, che servono a dare una maggiore completezza alla trama e a rendere compatta tutta la trilogia.
La mano di Nolan forse si vede un po’ meno, rispetto al capitolo precedente, viene da pensare che abbia esaurito le energie per fare Inception. Energie che però sono state usate nelle esplosioni catastrofiche, negli inseguimenti al limite dell’assurdo (tutta la polizia di Gotham contro Batman, che, ovviamente, riesce a fuggire) e nei mezzi sempre più tamarri che Lucius Fox fornisce all’uomo pipistrello. Però facciamo un bell’applauso a Nolan per non essersi piegato al 3D.
Veniamo agli attori e alle loro parti: è evidente che in questo film manca una figura di spicco come quella del Joker di Heath Ledger, ma a questo sopperisce in parte l’introduzione di altri personaggi, tipo Selina Kyle, che sarebbe poi Catwoman, interpretata da una Anne Hathaway non proprio particolarissima, ma che, nonostante il mio odio nei suoi confronti, ho quasi apprezzato. Superfluo elogiare le doti di Michael Caine e Gary Oldman. Interessanti ma poco incisive le interpretazioni di Gordon-Lewitt e Cotillard. Christian Bale devo ancora decidere se mi stia simpatico o meno, ma a parte le mie impressioni personali, eccetto una sporadica esasperazione, non gli si può negare una certa bravura. Poco rilevanti le doti di Tom Hardy, vista la faccia coperta dalla maschera, del quale si possono apprezzare solo le movenze e, a seconda dei gusti, il fisico mastodontico. Morgan Freeman… cioè, basta! Mezzo colpo di scena la particella affidata a Cillian Murphy, personaggio mai principale, ma presente in tutti e tre i capitoli.
Un discorso a parte va fatto sul doppiaggio: Claudio Santamaria, a differenza dei due precedenti che, diciamocelo, facevano un po’ sorridere, riesce a dare a Bruce Wayne una voce quasi seria e credibile; sbagliatissima invece la scelta di Filippo Timi per Bane: Timi è un attore che apprezzo molto, ma come voce di questo personaggio è decisamente inappropriato!
Il cavaliere oscuro – Il ritorno (che poi cosa costava intitolarlo “Il ritorno del cavaliere oscuro”?) risulta migliore dei suoi predecessori per l’approfondimento di alcuni aspetti psicologici dei personaggi, ma decisamente più approssimativo in diversi momenti: anche quelli che ci si aspetterebbe fossero colpi di scena, lasciano ben poco di stucco… che Nolan, regista abituato a ideare trame come Memento e Inception, ne avesse un po’ le tasche piene di questo tizio che va in giro vestito come un cretino?

VOTO: 7/10

Il Buono

Scheda Tecnica
Titolo:
Il cavaliere oscuro – Il ritorno
Titolo Originale:
The Dark Knight Rises
Regia:
Christopher Nolan
Soggetto:
Bob Kane (fumetto), Christopher Nolan
Sceneggiatura:
Jonathan Nolan, Christopher Nolan
Anno:
2012
Genere:
Azione, drammatico
Interpreti Principali:
Christian Bale, Gary Oldman, Tom Hardy, Anne Hathaway, Marion Cotillard, Michael Caine, Joseph Gordon Lewitt, Morgan Freeman
Durata:
165 min
Nazionalità:
USA, Regno Unito
Colore:
Colore

Il Cavaliere Oscuro

Ero scetticissimo prima della visione de Il cavaliere oscuro, previa visione di Batman begins; certo, Cristopher Nolan è una garanzia, ma Batman, come personaggio non mi ha mai attirato tanto. Anche i due film girati di Tim Burton non mi avevano entusiasmato così tanto, giusto un po’ quello con Pingiuno. E invece mi son dovuto ricredere!
In questo episodio l’uomo pipistrello si trova ad affrontare il Joker, lo psicopatico dal volto dipinto, diventato già un’icona del cinema e non. Ad aiutare l’eroe ci saranno Harvey Dent, il procuratore distrettuale osannato da tutti i cittadini e Jim Gordon, commissario che non si fa abbindolare dalla corruzione. Lo scopo del Joker, la cui unica regola è quella di non avere regole, è quello di far rinnegare a Batman l'unico suo principio: non uccidere mai nessuno.  Il criminale sarà appoggiato dalla mala, il cui obiettivo, invece, è quello di eliminare l'eroe mascherato, che sembra aver reso Gotham City una città meno pericolosa, a differenza di quella che è sempre stata la sua fama.
Il film di Christopher Nolan ci mostra un altro eroe mascherato: a differenza degli altri episodi – come i due di Burton o Batman begins, dello stesso Nolan –, in questo film c’è una morale più alta. Di solito le storie che hanno come protagonisti gli eroi dei fumetti finiscono per essere la classica lotta tra buono e cattivo con una trama più o meno complessa a fare da collante. In questo caso la trama è semplice, ma il messaggio che il film vuole lanciare, al di là delle figure che vengono usate, è piuttosto forte.
Il regista ha lavorato sia al soggetto che alla sceneggiatura, aiutato da David Goyer nel primo e dal fratello Jonathan nella seconda. La regia è di grande impatto: largo uso di carrellate; immagini forti e grande abilità nella valorizzazione dei personaggi.
Christian Bale, devo dirlo sinceramente, non è un attore che mi entusiasma, non che lo ritenga scarso, ma mi da come l’idea di essere piuttosto gasato; inoltre il doppiaggio di Claudio Santamaria non fa bene il suo dovere: l’attore italiano ci da una voce ed una parlata estremamente naturale, e questo sarebbe un pregio, se non ci si aspettasse già qualcosa di più impostato da parte di una persona come Bruce Wayne. Chi la fa da padrone, non c’è neanche bisogno di dirlo, è Heat Ledger, nella parte di Joker, acclamato dalle folle di spettatori e ingigantito anche dalla prematura morte dell'attore alla fine delle riprese del film; estremamente valorizzante il doppiaggio di Adriano Giannini per il folle criminale. Ottima anche l’interpretazione di Gordon da parte di Gary Oldman, attore di grande talento. Ritroviamo anche Michael Caine, già affianco a Bale in The prestige, nella parte del maggiordomo di casa Wayne.
Gli ultimi minuti del film ci snocciolano quella che è la morale forte di questa pellicola: morale che, in questo caso, è circoscritta ad una città e ad una cittadinanza, ma che può benissimo essere ampliata su molti campi diversi.

VOTO: 8/10

Il Buono



Scheda tecnica
Titolo:
Il Cavaliere Oscuro
Titolo originale:
The Dark Knight
Regia:
Christopher Nolan
Soggetto:
Christopher Nolan, David S. Goyer
Sceneggiatura:
Christopher Nolan, Jonathan Nolan
Anno:
2008
Genere:
Azione, crimine, drammatico, thriller
Interpreti Principali:
Christian Bale, Heat Ledger, Aaron Eckhart, Maggie Gyllenhaal, Gary Oldman, Michael Cane
Durata:
152 min
Nazionalità:
USA, Regno Unito
Colore:
Colore