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Monty Python e il Sacro Graal

Re Artù e i suoi prodi cavalieri della Tavola Rotonda, dopo una visione in cui Dio in persona ordinava loro di trovare il Santo Graal, stanno esplorando l'intera Gran Bretagna superando difficili prove per recuperare il sacro calice. Seconda pellicola del gruppo comico inglese, Monty Python e il Sacro Graal è scritto da tutti i componenti dei Python e diretto da due di loro, Gilliam e Jones. Diversamente dall'opera precedente (E ora qualcosa di completamente diverso) però, questo film segue una trama unica, che comunque è una scusa per presentare tante scene comiche anche slegate tra loro. La ricerca del Graal è infatti solo un labile filo conduttore che si snoda tra le disavventure che i vari cavalieri si trovano ad affrontare, e che serve più che altro a dare un ambiente e una caratterizzazione unici a tutto quanto. Prodotto con un budget talmente basso da dover economizzare anche sui cavalli (ma i Python non si sono fatti fermare da queste quisquilie), e nonostante le varie difficoltà dovute alla doppia regia, Il Santo Graal è molto più riuscito del successivo Brian di Nazareth, risultando più compatto e divertente. Le gag non tradiscono il classico spirito anarchico e irriverente del gruppo inglese e sono praticamente tutte memorabili, a partire dalla Granata Sacra (che sarà familiare a tutti i giocatori di Worms Armageddon…) ai Cavalieri Che Dicono "Ni". Se siete fan dei Monty Python di sicuro questo film l'avrete già visto, in caso contrario rimediate immediatamente. E soprattutto, guardatelo in lingua originale, dato che l'adattamento italiano è terribile, con dialoghi totalmente stravolti e aggiunte di accenti e dialetti regionali del nostro Paese: il doppiaggio è stato affidato nientemeno che ai comici del Bagaglino! Se io fossi uno dei Monty Python avrei già fatto causa a chi ha avuto questa brillante idea…
VOTO: 7,5/10

Il Cattivo.

Scheda tecnica 
Titolo:
Monty Python e il Sacro Graal
Titolo Originale:
Monty Python and the Holy Grail
Regia:
Terry Gilliam, Terry Jones
Soggetto:
Terry Jones, Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Michael Palin
Sceneggiatura:
Terry Jones, Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Michael Palin
Anno:
1974
Genere:
Commedia
Interpreti Principali:
Graham Chapman, John Cleese, Michael Palin, Eric Idle, Terry Jones, Terry Gilliam
Durata:
91 min
Nazionalità:
Gran Bretagna
Colore:
Colore

Brazil

“Da qualche parte nel XX secolo” – come recita l’inizio del film – il mondo è immerso nell’alienazione più totale; cinismo e burocrazia la fanno da padrone. Manca poco che servano dei moduli anche per andare al bagno. Tubature ovunque, che servono per controllare l’attività sociale di ognuno. Un uomo viene arrestato ingiustamente, a causa di un errore di stampa, e da qui si scatenerà una serie di eventi di cui sarà vittima Sam Lowry, un povero addetto agli archivi del Dipartimento dell’Informazione. Lowry si troverà a dover fuggire dal potere, burocratico e non, inseguendo una donna che ama, ma che conosce solo in sogno.
L’intreccio della trama di Brazil è così fitto che bisogna stare attenti a non perdersi neanche un passaggio. L’unico aggettivo che mi viene in mente per descrivere il film di Terry Gilliam è “strano”. Strane le atmosfere, cupe e aleatorie; strani i personaggi, netti ma sfuggenti; strani gli eventi, imprevedibili e inquietanti.
Fortemente ispirato alla letteratura distopica, questo film è un inno ad una delle attività che il potere tende a distruggere: sognare. Proprio per questi due aspetti il film doveva intitolarsi 1984 & ½, palese omaggio al capolavoro di Orwell ed ad una delle più celebri opere di Fellini.
I temi che Gilliam tratta in questo film vengono analizzati in modo particolare, non direttamente, ma neanche con metafore troppo dispersive. In una delle sequenze finali uno dei protagonisti viene inghiottito da una massa di fogli, una chiarissima critica al potere delle scartoffie burocratiche.
È da evidenziare anche l’interessante rapporto che si crea tra mondo reale e sogno: il modo in cui il regista proietta avvenimenti reali nel livello onirico.
Un film permeato da un’atmosfera tetra e pungente; un’angoscia sempre maggiore che torna, più forte di prima, quando sembra che tutto inizi ad andare bene.
La pellicola non manca inoltre di situazioni particolarmente grottesche, c’è da ricordare che Gilliam è uno dei Monty Python, e quest’appartenenza si vede eccome. Si vede soprattutto nei personaggi che sono estremamente caratterizzati e che non escono mai dal loro limite, grazie anche alle eccellenti interpretazioni di Jonathan Pryce, Kim Greist, Robert De Niro e altri attori più o meno noti.
Menzione obbligatoria per la citazione della scena più famosa de La corazzata Potëmkin, riprodotta fedelmente, ma con gli elementi futuristici del film.
Un’opera ben riuscita sotto tutti gli aspetti, Brazil è un film per chi apprezza la distopia e la fantascienza, per chi crede nei sogni ma vede nella società attuale solo barriere…ma anche per tutti gli altri!

VOTO 8,5/10

Il Buono

Scheda tecnica
Titolo:
Brazil
Regia:
Terry Gilliam
Soggetto:
Terry Gilliam
Sceneggiatura:
Terry Gilliam, Tom Stoppard, Charles McKeown
Anno:
1985
Genere:
Fantascienza, drammatico
Interpreti Principali:
Jonathan Pryce, Kim Greist, Robert De Niro, Ian Holm, Bob Hoskins, Michael Palin.
Durata:
132 min
Nazionalità:
Gran Bretagna
Colore:
colore