Visualizzazione post con etichetta Supereroi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Supereroi. Mostra tutti i post

L'uomo d'acciaio

La storia è nota: il pianeta Krypton sta per esplodere, e un bambino viene spedito con una navicella sulla Terra per metterlo in salvo. Sul nostro pianeta il bambino acquisisce poteri eccezionali e viene adottato da una coppia di contadini del Kansas che gli insegna la compassione e l'altruismo. Cresciuto, il ragazzo deciderà di difendere il genere umano dal malvagio generale Zod, sopravvissuto alla fine di Krypton e desideroso di conquistare la Terra. Il supereroe più famoso del mondo torna al cinema, e questa volta a decidere le sorti di Superman saranno David Goyer (lo sceneggiatore della trilogia di Batman diretta da Nolan) e Zack Snyder, controverso regista di Watchmen e 300. Questo avrebbe dovuto assicurare un buon approfondimento psicologico e delle epiche scene d'azione, eppure nessuna delle due cose è presente. I flashback che dovrebbero farci capire di più della psicologia del protagonista servono solo a spezzare il ritmo già lento della pellicola, e la monoespressiva recitazione del muscoloso Henry Cavill non aiuta. La volontà di attenersi alla tendenza realistica degli ultimi film di supereroi fa sì che questo Superman risulti poco intelligente, pieno di sé e causa di distruzione inutile, altro che ispirazione e guida per il genere umano (da questo punto di vista anche i vari riferimenti religiosi sono buttati a casaccio). I combattimenti sono girati in modo confusionario e ripetitivo (a sprazzi sembra di stare in un videogioco) e il sovraccarico di distruzione tramite effetti speciali stanca molto prima della fine. E non è tutto: i personaggi secondari praticamente sono lì solo per fare presenza, e quando si cerca di dargli importanza lo si fa tramite scene inutili che rendono ancora più interminabili certe sequenze. La sceneggiatura è scritta in modo banale e ha dei buchi molto più grandi dei crateri lasciati dallo scontro finale (gli scienziati dell'esercito conoscono il pianeta Krypton?) e la regia spesso è veramente fastidiosa, tra riprese volutamente traballanti, zoom continui (ce ne sono fino a tre nella stessa inquadratura!) e una fotografia troppo spenta. Mancano gli elementi fondamentali di Superman, mancano dei personaggi costruiti bene, mancano le scelte visive tipiche di Zack Snyder, che magari possono essere eccessive, ma che se gestite bene avrebbero migliorato il film. Non c'è praticamente niente di riuscito ne L'uomo d'acciaio, escludendo forse la recitazione di qualche personaggio secondario, Michael Shannon/Zod su tutti, la caratterizzazione del Clark Kent tormentato degli inizi e il design di qualche costume e della tecnologia del pianeta Krypton. Ennesima occasione sprecata di portare sul grande schermo uno dei supereroi più conosciuti e interessanti mai creati.

P.S. Penso che la scena del tornado che coinvolge Jonathan Kent sia una delle cose più stupide che io abbia mai visto al cinema. E ce ne vuole.

VOTO: 4,5/10

Il Cattivo.

Scheda tecnica 
Titolo:
L'uomo d'acciaio
Titolo Originale:
Man of steel
Regia:
Zack Snyder
Soggetto:
David S. Goyer, Christopher Nolan
Sceneggiatura:
David S. Goyer, Zack Snyder, Kurt Johnstad
Anno:
2013
Genere:
Azione, fantascienza, supereroi
Interpreti Principali:
Henry Cavill, Amy Adams, Russell Crowe, Kevin Costner, Michael Shannon
Durata:
143 min
Nazionalità:
USA, Canada, Regno Unito
Colore:

Colore

Iron Man 3

Per controllare gli attacchi di panico dovuti ai fatti avvenuti in The Avengers, Tony Stark lavora incessantemente a nuove armature. Nel frattempo un misterioso personaggio noto come il Mandarino colpisce l'America con attentati terroristici imprevedibili e inspiegabili, che finiscono per distruggere anche l'abitazione di Stark,  costretto quindi ad indagare da solo e in segreto per sventare nuovi pericoli. Primo film della serie prodotto dopo il grande successo di The Avengers, Iron Man 3 deve fare i conti con delle aspettative molto alte. Il mondo dei supereroi Marvel è cambiato dopo il grande crossover del 2012 e Tony Stark si trova a combattere con forze sconosciute. Questa volta la regia passa a Shane Black, noto per i suoi film action (Arma letale su tutti) e infatti la sua impronta si nota lungo tutta la pellicola: Tony agisce quasi sempre in coppia con un partner con cui può scambiare battute, si fa gran uso di armi varie (armature, ma il senso è lo stesso) e le scene d'azione la fanno da padrone. Quello che si ottiene non è però un semplice film pieno di esplosioni e sparatorie, ma un'interessante approfondimento psicologico sul protagonista, che vedendosi costretto a stare lontano dalla sua corazza dovrà fare i conti con se stesso e capire che non sono la maschera e l'armatura a fare l'eroe. Anche l'antagonista è funzionale a questo dualismo, e l'inaspettato colpo di scena che lo coinvolge ne è l'esempio migliore, toccando anche corde molto attuali sul condizionamento dato dai media. Alcune scelte non sono originalissime (il potere dei cattivi ad esempio, che comunque è ricalcato dai fumetti), la recitazione di Robert Downey Jr. è altalenante e i personaggi secondari non sono molto approfonditi, ma grazie ad una storia ben scritta, avvincente e più intelligente di quello che sembri e a delle ottime scene d'azione Iron Man 3 risulta un film riuscito e divertente da vedere.
VOTO: 7,5/10

Il Cattivo.

Scheda tecnica 
Titolo:
Iron Man 3
Regia:
Shane Black
Soggetto:
Stan Lee, Larry Lieber, Don Heck, Jack Kirby (fumetto)
Sceneggiatura:
Shane Black, Drew Pearce
Anno:
2013
Genere:
Azione, supereroi, fantascienza
Interpreti Principali:
Robert Downey Jr. Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Guy Pearce, Ben Kingsley
Durata:
130 min
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

The Amazing Spider-Man

La storia penso che la conosciate tutti: Peter Parker è un adolescente che ha perso i genitori in tenera età e che quindi vive con gli zii Ben e May. Il giovane è innamorato della bella Gwen Stacy ma è troppo timido per dichiararsi, ed essendo un tipo solitario e senza amici è il bersaglio preferito dai bulli. Un giorno, dopo essersi infiltrato nei laboratori della Oscorp per scoprire qualcosa in più sui suoi genitori, Peter viene morso da un ragno modificato geneticamente e acqusisce straordinari poteri: forza e agilità fuori dal comune e la capacità di aderire a tutte le superfici. Nasce così il supereroe chiamato Spider-Man. A dieci anni esatti dal primo film dell'Uomo Ragno diretto da Sam Raimi, la saga dell'eroe spararagnatele riparte da capo. Dopo che Raimi (e di conseguenza tutti gli attori) ha abbandonato il progetto di un quarto capitolo che proseguisse la storia da dove si era fermata alla fine della trilogia, la produzione ha deciso di affidare una nuova pellicola ad un regista e ad un cast completamente diversi, in modo da dare al reboot una caratterizzazione che si staccasse dalle opere precedenti. Marc Webb dirige quindi basandosi più sulla serie Ultimate dei fumetti di Spider-Man, serie che ha un approccio più moderno e attuale agli eroi Marvel. E infatti è così anche per The Amazing Spider-Man, dove Peter Parker è più un ragazzo alternativo che un secchione (e anche molto più giovane del Peter interpretato da Tobey Maguire), e la sua reazione ai poteri che ottiene è quella che ci si aspetterebbe da qualunque adolescente: esaltazione e voglia di mettersi in mostra per vendicare i torti subiti. Peter è entusiasta delle sue nuove capacità, non spaventato dalla mutazione subita, e si sente finalmente speciale in un mondo che gli è sempre stato ostile, ma quando la realtà gli crolla addosso a causa della morte dello zio Ben, il novello Spider-Man deve maturare e prendere coscienza delle sue responsabilità. Per buona parte del film assistiamo quindi alla crescita psicologica del protagonista, non alle evoluzioni tra i grattacieli della sua controparte ragnesca. Le scene d'azione sono poche, cosa che non è per forza un difetto, e viene lasciato più spazio ai personaggi, che forse a causa della storia che ormai è conosciutissima, non hanno poi molto di nuovo da dire. Questo devono averlo capito anche gli sceneggiatori, che hanno deciso di inserire qualche intreccio in più nella trama, che magari farà storcere il naso ai puristi, ma che serve a non rendere il tutto troppo ripetitivo. Gli attori sono tutti adatti al loro ruolo, è forse la caratterizzazione che pecca un po': Peter è troppo affascinante e misterioso (sempre con il cappuccio in testa e lo skateboard...) mentre gli altri non sono particolarmente memorabili, a parte il dottor Connors, che però rappresenta il classico scienziato che si fa prendere dalla brama di potere. La regia non ha guizzi particolarmente originali ma regge per tutto il film, idem per la colonna sonora, con le classiche musiche epiche da film di supereroi. A parte qualche elemento francamente evitabile (tipo le scene comiche inserite a caso e Peter che si toglie troppo spesso la maschera) The Amazing Spider-Man quindi è un film non eccezionale, ma che si lascia guardare senza problemi, con la speranza che il già annunciato sequel sviluppi per il meglio gli elementi migliori di questo primo capitolo.
VOTO: 6,5/10

Il Cattivo.



Scheda Tecnica
Titolo:
The Amazing Spider-Man
Regia:
Marc Webb
Soggetto:
James Vanderbilt, Stan Lee, Steve Ditko (fumetto)
Sceneggiatura:
James Vanderbilt, Alvin Sargent, Steve Kloves
Anno:
2012
Genere:
Supereroi, azione, fantascienza, drammatico
Interpreti Principali:
Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Martin Sheen
Durata:
136 min
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

Ghost Rider - Spirito di Vendetta


Johnny Blaze, dopo essersi isolato dal mondo per poter tenere sotto controllo il demone che vive dentro di lui, viene contattato da un monaco che lo ingaggia per trovare un bambino di nome Danny e sua madre. In cambio gli viene offerta la liberazione dalla maledizione che lo affligge da quando ha firmato il patto con Satana, quindi Johnny accetta il lavoro non sapendo che anche il diavolo in persona sta cercando il bambino. Dopo l'insuccesso commerciale del primo episodio la Marvel ha deciso di ripartire da capo: Ghost Rider - Spirito di Vendetta infatti non è un sequel, bensì un nuovo inizio, collegato al primo film solo dall'attore protagonista. In cabina di regia troviamo Mark Neveldine e Brian Taylor, che spingono tutta la pellicola nella direzione più appropriata, cioè verso tanta azione casinara, fiamme, moto, catene e demoni. Le scene d'azione non sono male quindi, anche se spesso si cerca l'inquadratura fuori dal comune ad ogni costo, calcando un po' la mano e rendendo tutto il resto quasi brutto da vedere. Nel tentativo di essere originali forzatamente infatti i registi hanno reso questo film un insieme di riprese mosse, inquadrature sghembe, movimenti continui, che magari durante le scene più agitate ci possono anche stare, ma dato che ce ne sono proprio poche, Ghost Rider - Spirito di Vendetta non si regge in piedi. Esatto, poche scene d'azione: i combattimenti e gli inseguimenti sono concentrati all'inizio e alla fine, e nella parte centrale c'è quella che dovrebbe essere l'introspezione psicologica dei personaggi, in pratica una sequenza di dialoghi lentissimi, silenzi dal profondo significato (ma quando mai?) e battute scritte male. La computer grafica non è il massimo, dato che il Rider si muove in modo abbastanza legnoso, anche se devo ammettere che l'effetto del fuoco e del fumo che fanno da scia alla moto è reso molto bene, in un modo quasi fumettoso. Non parliamo degli attori, a me sta anche simpatico Nicolas Cage, ma già che non è il massimo dell'espressività, perché non legge le sceneggiature prima di firmare i contratti? Penso che per rendere al meglio su pellicola un personaggio estremo e particolare come Ghost Rider serva un regista che dia una forte impronta personale al tutto (magari spingendo sul trash, visto che un motociclista con la testa in fiamme che ha firmato un patto con il demonio si presterebbe bene), magari uno come Rodriguez, che di tamarrate se ne intende. Un'occasione sprecata per rilanciare un personaggio che potrebbe avere molto più successo.
VOTO: 4,5/10

Il Cattivo.



Scheda tecnica 
Titolo:
Ghost Rider - Spirito di Vendetta
Titolo originale:
Ghost Rider: Spirit of Vengeance
Regia:
Mark Neveldine e Brian Taylor
Soggetto:
David S. Goyer (fumetto)
Sceneggiatura:
Scott Gimple, Seth Hoffman, David S. Goyer
Anno:
2012
Genere:
Azione, supereroi, fantastico
Interpreti Principali:
Nicolas Cage, Johnny Whitworth, Ciarán Hinds, Violante Placido
Durata:
95 min
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

The Avengers

Dopo essere stato sconfitto dal fratello Thor, Loki ha passato il suo tempo meditando vendetta, e ora grazie all'aiuto di un potente esercito fornitogli da un misterioso alieno intende invadere la Terra per dimostrare la sua superiorità. Resosi conto del grave pericolo, Nick Fury, direttore dello S.H.I.E.L.D., decide di rispolverare il progetto Avengers, riunendo i più straordinari supereroi del pianeta e facendoli combattere per il bene comune. Dopo molta attesa e numerosi film che hanno fatto da premessa (Iron Man, Iron Man 2, Captain America - Il primo Vendicatore, Thor), finalmente arriva sul grande schermo l'opera dedicata al potente gruppo di eroi nati in casa Marvel. Le aspettative erano altissime, e il progetto non era dei più facili, ma bisogna dirlo: il regista Joss Whedon è riuscito pienamente in uno dei lavori più complicati degli ultimi anni. Far convivere in un unico film così tanti personaggi con così tante storie alle spalle, senza tralasciarli o senza dare più spazio ad uno o all'altro è un'impresa che ancora adesso, a varie ore dalla visione, faccio fatica a credere possibile. Eppure è così, e Whedon ha trovato l'equilibrio giusto, collegando ogni personaggio agli altri in modo coerente e dando a tutti il giusto spazio. Per più di metà pellicola assistiamo alla formazione dei Vendicatori, allo scontro tra le diverse personalità e alla presentazione (in breve ovviamente, se volete sapere tutto dovete vedere gli altri film) dei vari background che hanno portato ogni personaggio ad essere quello che è. Ma non aspettatevi un film noioso e incentrato sui dialoghi, perché The Avengers è tutt'altro, e le scene d'azione sono inserite in modo da non far calare mai l'attenzione, e sono sempre avvincenti e ben costruite. Ma se quello che vedrete nella prima metà vi sembrerà esaltante, aspettate la seconda parte: dal momento in cui l'esercito di Loki invade New York non ci sarà più un attimo di pace e l'azione prenderà il sopravvento, mostrandoci i Vendicatori finalmente uniti e liberi di dimostrare al mondo di cosa sono capaci, in un mega combattimento che chiamare epico è dir poco. Il cast è ormai consolidato, dato che praticamente ognuno è già comparso nello stesso ruolo in almeno un altro film, e la new entry Mark Ruffalo (che sostituisce Edward Norton) riesce a dare un'ottima interpretazione di un Bruce Banner rassegnato ma allo stesso tempo molto arrabbiato e di un Hulk che spacca, in ogni senso. Da buon appassionato Whedon ha inserito qua e là riferimenti e citazioni alle storie a fumetti sia dell'universo Ultimate che del vecchio universo Marvel e anche ai film precedenti (tra cui una scena dopo i titoli di coda che lascia presagire un sequel), riferimenti che renderanno la visione ancora più divertente per tutti i fan. Volendo trovare qualche difetto si potrebbe parlare di una colonna sonora che avrebbe potuto essere un po' più epica e memorabile, o del design dei nemici che risulta un po' troppo fantasy, ma di fronte a personaggi ottimamente caratterizzati, dialoghi divertenti e ben scritti, scene d'azione esaltanti ed effetti speciali al massimo delle loro possibilità, quei piccoli particolari negativi si annullano, e The Avengers ci lascia solo la sensazione di aver visto uno dei migliori film di supereroi mai prodotto.
VOTO: 8,5/10

Il Cattivo.



Scheda tecnica
Titolo:
The Avengers
Regia:
Joss Whedon
Soggetto:
Marvel Comics (fumetti)
Sceneggiatura:
Joss Whedon
Anno:
2012
Genere:
Fantascienza, azione, supereroi
Interpreti Principali:
Rober Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Tom Hiddleston, Samuel L. Jackson, Clark Gregg
Durata:
143 min
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

Lanterna Verde

Abin Sur, un alieno facente parte del corpo di guardiani spaziali noto come Lanterne Verdi precipita sulla Terra dopo uno scontro con il terribile Parallax. Trovandosi in punto di morte l'extraterrestre sceglie un suo successore tra i terrestri, e il prescelto è Hal Jordan, un pilota collaudatore sbruffone e sprezzante del pericolo. Ricevuto l'anello che convoglia il potere della volontà, Hal diventa così la prima Lanterna Verde umana, trovandosi a combattere contro i pregiudizi degli altri guardiani che non lo ritengono degno e soprattutto contro il nemico più grande, la paura. Nuovo (ennesimo?) film supereroistico, Lanterna Verde è un tentativo della DC Comics di far conoscere al grande pubblico un personaggio che non raggiunge certamente in fama altri supereroi come Superman e Batman. Il film infatti spiega molto bene le origini di Lanterna Verde, infarcendole di buone scene d'azione (il merito di queste forse va più alla libertà creativa data dai poteri del protagonista, dato che ha un anello che può materializzare qualunque suo pensiero). La pellicola però non decolla mai, risultando un po' troppo lenta e in certi punti inconcludente, tra dialoghi e battute che sanno di vecchio. È questo il problema principale di Lanterna Verde, che si trova ad essere un film uscito fuori tempo massimo; mi spiego: dopo la decostruzione che ha subito negli ultimi anni la figura del supereroe (cinematograficamente parlando ad esempio con Watchmen, Kick-Ass o Il Cavaliere Oscuro), non funziona più un eroe che, già di per sé superiore alla gente comune, riceve anche poteri che lo rendono ancora migliore, anzi risulta quasi antipatico, prendendosi troppo sul serio. Le poche battute che dovrebbero ironizzare sul protagonista non fanno praticamente mai ridere, e si finisce per provare quasi pietà per il povero antagonista che non ha fatto niente di male per meritare quello che gli succede. Un personaggio come questo Hal Jordan e una storia raccontata in questo modo potevano funzionare anni fa, ma oggi danno proprio l'impressione di qualcosa di già visto e rivisto. Date le carenze (non sono proprio carenze, ma non saprei come altro definirle) fondamentali nella storia e nei personaggi, non bastano elementi ben fatti come le già citate scene d'azione o i bei costumi e il trucco degli alieni a rendere Lanterna Verde un film sufficiente. Fosse stato almeno un po' più ritmato avrei potuto dargli mezzo punto in più.
VOTO: 5/10

Il Cattivo.

Scheda Tecnica
Titolo:
Lanterna Verde
Titolo originale:
Green Lantern
Regia:
Martin Campbell
Soggetto:
Martin Nodell, Bill Finger (Fumetto)
Sceneggiatura:
Greg Berlanti, Michael Green, Marc Guggenheim, Michael Goldenberg
Anno:
2011
Genere:
Supereroi, fantascienza, azione
Interpreti Principali:
Ryan Reynolds, Blake Lively, Mark Strong
Durata:
114 min
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

Captain America - Il Primo Vendicatore

Anche se siamo ufficialmente in ferie, è nostra norma recensire comunque film che sono attualmente nelle sale, ed ecco uno di quelli.


Siamo nel 1942, in piena Seconda Guerra Mondiale, e Steve Rogers è un giovane americano che desidera ardentemente entrare nell'esercito per servire il suo paese. Dopo vari rifiuti causati dal suo fisico gracile e dalla sua debolezza, viene notato dal dottor Abraham Erskine che vede in lui il coraggio e la bontà che stava cercando per creare il primo supersoldato americano. Una volta sperimentato su Steve il siero di sua invenzione, il dottore viene ucciso da una spia dell'HYDRA, la divisione di ricerca tecnologica finanziata da Hitler e guidata da Johann Schmidt, alias il Teschio Rosso, la prima persona su cui Erskine aveva testato la sua formula ancora incompleta. Su Steve l'esperimento è un completo successo, donandogli forza, resistenza e agilità sovrumane, e trasformandolo così in Capitan America, la nuova arma americana contro i nazisti. Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale (a parte qualche minuto all'inizio e alla fine) Captain America - Il Primo Vendicatore è proprio per questo un film atipico nella ormai enorme lista di prodotti cinematografici dedicati ai supereroi, ricordando e addirittura citando esplicitamente vecchie pellicola d'azione alla Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta. La prima metà del film è solida, divertente e appassiona lo spettatore, seguendo la nascita di Cap, facendoci capire quali sono le sue motivazioni, ma senza perdersi in eccessive spiegazioni psicologiche: è buono e coraggioso, biondo, con gli occhi azzurri e incarna l'ideale americano, tanto basta. Una delle sequenze migliori è quella che ci mostra il periodo in cui il protagonista è costretto a partecipare a ridicoli spettacoli di propaganda che gli permettono di diventare un mito per gli americani (con tanto di fumetti e film su di lui), ed è una parte che rende il tutto ancora più credibile e ben fatto. Purtroppo la seconda metà del film è meno consistente, inserendo qua e là sequenze o elementi che minano un po' la credibilità della storia, tra soldati comuni che compiono le stesse prodezze che compie Capitan America e l'eroe che si infiltra in un campo nazista senza che nessuno si renda conto che c'è un estraneo che cammina tranquillamente all'interno della struttura. Ingenuità a parte, che forse sono volute per dare alla storia un sapore un po' retro, e sorvolando su qualche bruttura evitabile in fase di montaggio, Captain America - Il Primo Vendicatore risulta comunque un'opera avventurosa e abbastanza ritmata, con quasi tutti buoni attori (Tommy Lee Jones non fa praticamente niente ma buca sempre lo schermo) e una trama che anche se sa di già visto riesce a coinvolgere lo spettatore. Non dimenticatevi della scena dopo i titoli di coda, questa volta è da vedere assolutamente.

VOTO: 7/10

P.S. Gli costava tanto tradurre Captain America in Capitan America? È fastidioso sentire che lo chiamano così!

Il Cattivo.

Scheda Tecnica
Titolo:
Captain America - Il Primo Vendicatore
Titolo originale:
Captain America: The First Avenger
Regia:
Joe Johnston
Soggetto:
Joe Simon, Jack Kirby (Fumetto)
Sceneggiatura:
Christopher Markus, Stephen McFeely
Anno:
2011
Genere:
Azione, guerra, fantascienza, supereroi
Interpreti Principali:
Chris Evans, Hugo Weaving, Hayley Atwell, Tommy Lee Jones, Stanley Tucci
Durata:
124 min
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

X-Men - L'Inizio

Un giovane Charles Xavier, deciso a riunire e aiutare tutti i mutanti esistenti al mondo, inizia a lavorare con la CIA, convinto che i suoi poteri telepatici uniti alla loro attrezzatura tecnologica possano aiutare l'umanità. Sulla sua strada incontrerà Erik Lehnsherr, un altro giovane dagli straordinari poteri (ha il controllo sui metalli) che la pensa in modo diverso, ma che si unirà a lui per sconfiggere un nemico comune, il mortale Sebastian Shaw, intenzionato a far scoppiare una terza guerra mondiale. Quinta opera cinematografica che tratta del gruppo di mutanti Marvel, X-Men - L'inizio va collocato prima di tutti gli altri film, dato che racconta le vicende della gioventù del Professor X e di Magneto, di come si siano conosciuti e di come abbiano intrapreso strade diverse. I personaggi sono ben tratteggiati, soprattutto i due protagonisti e il cattivo di turno, interpretato da un Kevin Bacon molto adatto al ruolo di raffinato genio criminale. La pellicola si basa molto sui rapporti e i dialoghi tra i personaggi e non solo sulle scene d'azione (che comunque ci sono) come ci si aspetterebbe da un film supereroistico, dando vita ad una storia godibile e ben costruita, con un ritmo che non cala praticamente mai, nonostante chiunque abbia una minima conoscenza del mondo degli X-Men sappia come andranno a finire queste vicende. Anche la scelta di inserire la Guerra Fredda e la crisi dei missili di Cuba nella trama è stata un'ottima idea che contribuisce a rendere più concreta una storia abbastanza semplificata e lineare. Qua e là si possono trovare piccole incongruenze rispetto agli altri episodi della saga o qualche elemento poco plausibile o sciocco (perché Xavier deve toccarsi sempre le tempie quando usa i suoi poteri? Da dove salta fuori improvvisamente il costume di Magneto?), ma sono particolari che non rovinano la visione generale di X-Men - L'inizio, che è quindi uno dei più riusciti film di supereroi che abbia visto ultimamente. Ovviamente, grazie al buon successo della pellicola sembra che siano già in programma due sequel.
VOTO: 7,5/10

Il Cattivo.
Scheda tecnica
Titolo:
X-Men - L'Inizio
Titolo originale:
X-Men: First Class
Regia:
Matthew Vaughn
Soggetto:
Bryan Singer, Sheldon Turner (Fumetto)
Sceneggiatura:
Ashley Miller, Zack Stentz, Jane Goldman, Matthew Vaughn
Anno:
2011
Genere:
Supereroi, azione
Interpreti Principali:
James McAvoy, Michael Fassbender, Rose Byrne, Jennifer Lawrence, January Jones, Kevin Bacon
Durata:
131 min
Nazionalità:
USA
Colore:
colore

Thor

Thor, dio del tuono e figlio di Odino, con un'azione impulsiva e sconsiderata scatena una guerra tra gli asgardiani e i giganti di ghiaccio, rompendo la secolare tregua tra le due fazioni. Il giovane verrà quindi privato dei suoi poteri e esiliato sulla Terra dove dovrà imparare ad essere più maturo e responsabile. Thor fa parte del filone di film sui supereroi che negli ultimi anni ha avuto molto successo, avendo però il difficile compito di inserire temi nuovi e particolari nella saga degli eroi Marvel. La magia e gli dei sono elementi difficili da incastrare nel mondo futuristico e tecnologico che ci è stato presentato finora con Iron Man o L'incredibile Hulk, ma da questo punto di vista è stato fatto un buon lavoro. Il regista si dimostra molto bravo anche nel tratteggiare il rapporto famigliare tra Odino, Thor e suo fratello Loki (temi che richiamano le opere di Shakespeare, ed infatti Kenneth Branagh è un veterano in questo campo), e le scene ad Asgard risultano le migliori della pellicola, sia a livello di storia e dialoghi che per le imponenti scenografie create a computer. Quando però si arriva sulla Terra si scoprono i punti deboli: probabilmente sotto pressioni degli studios e non per scelta personale del regista, il film cambia tono, alleggerendosi notevolmente inserendo scene che dovrebbero essere comiche, ma che risultano solo scontate e forzate. Anche il personaggio di Natalie Portman (perché me la sprecate per parti del genere?) è quasi solo una macchietta, aggiunta per dire qualche battuta spiritosa e far innamorare Thor, in pochissimo tempo tra l'altro. Le ovvie scene d'azione fortunatamente sono epiche quanto ci si aspetterebbe da una pellicola che parla di un omone che controlla i fulmini e combatte con un martello enorme, anche se forse si poteva fare qualcosina in più per gli effetti speciali, che sembrano un po' vecchiotti in certi momenti. Thor è un film che piacerà più agli appassionati di fumetti, grazie anche alle citazioni nascoste qua e là (a questo proposito vi ricordo la scena dopo i titoli di coda), ma che se fosse stato diretto evitando di prendere per forza la direzione del blockbuster avrebbe potuto essere un prodotto molto migliore.
VOTO: 6,5/10

Il Cattivo.

Scheda tecnica
Titolo:
Thor
Regia:
Kenneth Branagh
Soggetto:
J. Michael Straczynski, Mark Protosevich (Fumetto)
Sceneggiatura:
Ashley Miller, Zack Stentz, Don Payne
Anno:
2011
Genere:
Supereroi, fantasy, azione
Interpreti Principali:
Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Anthony Hopkins
Durata:
130 min
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

Kick-Ass

Dave Lizewski è un normale adolescente newyorchese appassionato di fumetti. Chiedendosi come mai nessuno nel mondo reale abbia mai provato a mascherarsi da supereroe e combattere il crimine, decide di mettersi in gioco in prima persona. Acquistata una muta da sub su internet inizia ad uscire di pattuglia per aiutare le persone in difficoltà. Dopo un inizio stentato, Kick-Ass (questo il suo nome di battaglia) diventa una celebrità in tutta la città, provocando la nascita di altri eroi in costume. Ovviamente Frank D'Amico, il boss della mafia locale, si ritroverà troppi bastoni tra le ruote e farà di tutto per fermare questi nuovi paladini. Kick-Ass si presenta fin da subito come un film supereroistico molto particolare, il protagonista infatti non è spinto dal desiderio di fare del bene o di portare giustizia nella società, ma solo dalla noia e dalla voglia di diventare qualcuno. Partendo da presupposti del genere si stravolge completamente la concezione di eroe mascherato che tutti noi abbiamo, mostrandone lati meno scontati e più interessanti. Perciò la pellicola funziona bene nei momenti in cui seguiamo l'evoluzione psicologica di Dave, il suo desiderio di rivalsa, le prime dolorose sconfitte e il successivo successo, ma da metà film circa, cioè da quando la storia svolta per seguire altri personaggi, si iniziano a perdere colpi. Si moltiplicano le scene d'azione (quasi tutte già viste nei vari trailer…) e addio studio delle psicologie. I protagonisti sono comunque tutti ben caratterizzati e si ritagliano la propria parte senza fatica, grazie anche agli attori, tutti adattissimi al proprio ruolo, fantastica in particolare Chloë Moretz nel ruolo di una Hit-Girl, una supereroina dodicenne, sboccata e violenta. Visivamente Kick-Ass assomiglia molto al fumetto da cui è tratto, con inquadrature prese di peso dalle pagine e riportate in modo certosino sul grande schermo, con tanto di didascalie. Altro particolare che si fa notare sono le scelte nell'uso dei colori, tutti vividi e luminosi, in molte scene sono presenti elementi rossi, verdi o gialli che risaltano rispetto al resto dell'ambiente richiamando proprio le colorazioni dei comic book americani. Kick-Ass è un film divertente e godibile, ma che non mi ha convinto del tutto, vuoi per la retorica della decostruzione del supereroe che arriva un po' fuori tempo massimo (e non solo per colpa delle distribuzione italiana che ci ha fatto aspettare un anno per poterlo vedere nelle sale), vuoi per qualche scelta non proprio azzeccatissima di sceneggiatura e di adattamento (traduttori e doppiatori non è che si siano impegnati molto…). Comunque una pellicola che spicca nell'affollato panorama di film di supereroi.
VOTO: 7/10

Il Cattivo

Scheda tecnica
Titolo:
Kick-Ass
Regia:
Matthew Vaughn
Soggetto:
Mark Millar (Fumetto)
Sceneggiatura:
Jane Goldman, Matthew Vaughn
Anno:
2010
Genere:
Azione, commedia, supereroi
Interpreti Principali:
Aaron Johnson, Nicolas Cage, Chloë Moretz, Christopher Mintz-Plasse
Durata:
117 min
Nazionalità:
USA, Regno Unito
Colore:
Colore

Il Cavaliere Oscuro

Ero scetticissimo prima della visione de Il cavaliere oscuro, previa visione di Batman begins; certo, Cristopher Nolan è una garanzia, ma Batman, come personaggio non mi ha mai attirato tanto. Anche i due film girati di Tim Burton non mi avevano entusiasmato così tanto, giusto un po’ quello con Pingiuno. E invece mi son dovuto ricredere!
In questo episodio l’uomo pipistrello si trova ad affrontare il Joker, lo psicopatico dal volto dipinto, diventato già un’icona del cinema e non. Ad aiutare l’eroe ci saranno Harvey Dent, il procuratore distrettuale osannato da tutti i cittadini e Jim Gordon, commissario che non si fa abbindolare dalla corruzione. Lo scopo del Joker, la cui unica regola è quella di non avere regole, è quello di far rinnegare a Batman l'unico suo principio: non uccidere mai nessuno.  Il criminale sarà appoggiato dalla mala, il cui obiettivo, invece, è quello di eliminare l'eroe mascherato, che sembra aver reso Gotham City una città meno pericolosa, a differenza di quella che è sempre stata la sua fama.
Il film di Christopher Nolan ci mostra un altro eroe mascherato: a differenza degli altri episodi – come i due di Burton o Batman begins, dello stesso Nolan –, in questo film c’è una morale più alta. Di solito le storie che hanno come protagonisti gli eroi dei fumetti finiscono per essere la classica lotta tra buono e cattivo con una trama più o meno complessa a fare da collante. In questo caso la trama è semplice, ma il messaggio che il film vuole lanciare, al di là delle figure che vengono usate, è piuttosto forte.
Il regista ha lavorato sia al soggetto che alla sceneggiatura, aiutato da David Goyer nel primo e dal fratello Jonathan nella seconda. La regia è di grande impatto: largo uso di carrellate; immagini forti e grande abilità nella valorizzazione dei personaggi.
Christian Bale, devo dirlo sinceramente, non è un attore che mi entusiasma, non che lo ritenga scarso, ma mi da come l’idea di essere piuttosto gasato; inoltre il doppiaggio di Claudio Santamaria non fa bene il suo dovere: l’attore italiano ci da una voce ed una parlata estremamente naturale, e questo sarebbe un pregio, se non ci si aspettasse già qualcosa di più impostato da parte di una persona come Bruce Wayne. Chi la fa da padrone, non c’è neanche bisogno di dirlo, è Heat Ledger, nella parte di Joker, acclamato dalle folle di spettatori e ingigantito anche dalla prematura morte dell'attore alla fine delle riprese del film; estremamente valorizzante il doppiaggio di Adriano Giannini per il folle criminale. Ottima anche l’interpretazione di Gordon da parte di Gary Oldman, attore di grande talento. Ritroviamo anche Michael Caine, già affianco a Bale in The prestige, nella parte del maggiordomo di casa Wayne.
Gli ultimi minuti del film ci snocciolano quella che è la morale forte di questa pellicola: morale che, in questo caso, è circoscritta ad una città e ad una cittadinanza, ma che può benissimo essere ampliata su molti campi diversi.

VOTO: 8/10

Il Buono



Scheda tecnica
Titolo:
Il Cavaliere Oscuro
Titolo originale:
The Dark Knight
Regia:
Christopher Nolan
Soggetto:
Christopher Nolan, David S. Goyer
Sceneggiatura:
Christopher Nolan, Jonathan Nolan
Anno:
2008
Genere:
Azione, crimine, drammatico, thriller
Interpreti Principali:
Christian Bale, Heat Ledger, Aaron Eckhart, Maggie Gyllenhaal, Gary Oldman, Michael Cane
Durata:
152 min
Nazionalità:
USA, Regno Unito
Colore:
Colore

Batman (1966)

I peggiori supercriminali hanno deciso di unire le loro forze per conquistare il mondo, spetterà a Batman e Robin fermare il malefico gruppo formato da Pinguino, l'Enigmista, Catwoman e il Joker (questi ultimi ribattezzati per l'occasione rispettivamente la Donna Gatto e il Jolly). LSD. Questa è la parola che balza alla mente vedendo il primo lungometraggio dedicato all'uomo pipistrello: gli autori dovevano necessariamente essere sotto effetto di acidi quando hanno scritto questa pellicola. Nato come spin-off della popolare serie televisiva, Batman: The Movie ripropone gli elementi che avevano portato al successo il telefilm: costumi ridicoli e sgargianti, scazzottate (con tanto di onomatopee! Sbam! Crash! Splash! Zip!) e gadget con il prefisso BAT (Bat-mobile, Bat-cottero, Bat-scafo, fino al Bat-sonnifero e alla Bat-corda). Il film è un delirio continuo: il panzuto Adam West, infilatosi nella grigia calzamaglia del supereroe ci regala una perla dietro l'altra. Ogni scena o scambio di battute sarebbe da citare e ricordare per il ridicolo involontario (o volontario?) che getta sui personaggi. Le continue esclamazioni di Robin (Santo Popcorn! Santo Infarto!), gli assurdi indovinelli dell'Enigmista scritti in maniera inspiegabile nel cielo e le ancora più assurde soluzioni date dal Duo Dinamico ("Cos'ha la buccia e scrive?"-"Una banana a sfera!"), le risse con tanto di effetti sonori da cartone animato, le ridicole locations (la base dei criminali è una specie di salotto dismesso sopra una locanda piena di marinai ubriachi...), la stupidità intrinseca dei personaggi (un ammiraglio del Pentagono vende un sottomarino pre-atomico ad un certo P. N. Guino!), i baffi del Joker (evidentemente non voleva proprio tagliarseli e se li è fatti dipingere come il resto della faccia), le esplosioni, ehm, cioè le Bat-cariche, disegnate con il pennarello sulla pellicola, e parecchie altre assurdità varie rendono questa pellicola un capolavoro del cinema trash. Due in particolare le scene da ricordare: Batman che vuole liberarsi di una bomba correndo di qua e di là per il porto, cercando di evitare di ferire gli innocenti, e finendo per esclamare "Certi giorni non riesci proprio a liberarti di una bomba!", e la lotta tra l'uomo pipistrello e un temibile squalo finto che gli azzanna la gamba: notevoli i rumori gommosi dei pugni con cui il nostro eroe colpisce l'animale. Inoltre lo squalo, dopo essere stato allontanato grazie al Bat-repellente per squali (ovviamente!) esploderà! Pellicola adatta agli amanti del trash o per una visione in compagnia degli amici giusti. L'unico difetto è l'eccessiva lunghezza, ben un'ora e quaranta: dopo tutto questo tempo le stupidaggini che all'inizio facevano ridere diventano stancanti. Sconsigliato alla maggior parte delle persone, che probabilmente lo riterrebbero un'idiozia totale (e forse lo è).
VOTO: 5,5/10
VOTO (dal mio intrinseco punto di vista trash): 7,5/10

Il Cattivo.


Scheda Tecnica
Titolo:
Batman
Regia:
Leslie H. Martinson
Soggetto:
Bob Kane (Fumetto)
Sceneggiatura:
Lorenzo Semple Jr.
Anno:
1966
Genere:
Azione, Supereroi
Interpreti Principali:
Adam West, Burt Ward, Cesar Romero, Burgess Meredith
Durata:
105 minuti
Nazionalità:
USA
Colore:
Colore

Iron Man 2

Dopo aver rivelato al mondo di essere Iron Man, Tony Stark deve vedersela con le difficolta derivate da questa scelta, confrontandosi con le aspettative che la gente ha su di lui e combattendo un nuovo avversario venuto dal passato, il criminale russo Ivan Vanko, alias Whiplash. A due anni dall'uscita del primo capitolo, Robert Downey Jr. torna ad indossare l'armatura rossa e gialla, e come da aspettative, non delude. È proprio Downey Jr. il punto forte della pellicola: come una calamita il giovane attore attira su di se le attenzioni degli spettatori, quasi oscurando i ruoli di Gwyneth Paltrow, Sam Rockwell (che comunque riescono a ritagliarsi un buono spazio nel film) e Scarlett Johansson, che sembra inserita più per mostrare la sua bellezza che per farla recitare. Le scene d'azione ci sono, ben distribuite e mai troppo lunghe, ed è un punto di forza, in un'epoca traboccante di pellicole piene solo di esplosioni e sparatorie. Il difetto di Iron Man 2 è il leggero senso di già visto che è presente per tutta la durata della proiezione: nel primo episodio il mix di azione, comicità (tamarra) e quel pizzico di serietà che non può mai mancare risultava efficace e fresco proprio perchè si trattava di un prodotto nuovo, mentre con il secondo episodio si ha l'impressione che i produttori non abbiano voluto rischiare, riproponendo lo stesso cocktail, che di per sè funziona, ma che risulta ripetitivo. Nulla che comprometta la godibilità del film, ma si sarebbe potuto fare qualcosa di più. Gli appassionati di fumetti Marvel si divertiranno a trovare le citazioni nascoste qua e là (rimanete fino alla fine dei titoli di coda per una scena aggiuntiva, se siete fan dei supereroi).
VOTO: 6,5/10

Il Cattivo.


Scheda Tecnica
Titolo:
Iron Man 2
Regia:
Jon Favreau
Soggetto:
Marvel Comics (Fumetto)
Sceneggiatura:
Justin Theroux
Anno:
2010
Genere:
Azione, Supereroi
Interpreti Principali:
Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Scarlett Johansson, Sam Rockwell, Mickey Rourke
Durata:
124 minuti
Nazionalità:
USA
Colore:
colore